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mercoledì 8 febbraio 2017

LETTERE DALLA SIRIA Lettera 7 3 gennaio 2013 (traduzione di Daniela Zini)



LETTERE DALLA SIRIA



Lettera 7


3 gennaio 2013

Di nuovo, buongiorno.
È assurdo come abbia potuto dimenticare di rispondere ai tuoi auguri. Noi, siriani, ci diciamo tra noi, in questi giorni:
“Inshallah, l’anno prossimo, si farà festa con cuore leggero...”
Tra i siriani, chi ha festeggiato il nuovo anno, questo anno?
Molti erano sei piedi sotto terra.
Molti altri in carcere.
Molti altri ancora nei ripari gelidi che erano riusciti a trovare.
Alcuni si trovavano ancora nelle loro case, che rischiano di dover abbandonare presto, ma senza elettricità né comunicazioni.
Solo alcuni fortunati hanno celebrato l’arrivo del nuovo anno.
Hanno passato la notte a fare zapping da un canale all’altro, da un astrologo all’altro.
Volevano sentirli annunciare che la crisi sarebbe finita e che il nuovo anno sarebbe stato buono... o cattivo.
Volevano sentirli predire che tutto ciò sarebbe finito e che, tra qualche mese, ci sarebbe stata la liberazione...
Mia cara amica, la speranza, è tutto ciò che ci resta. 


(traduzione di Daniela Zini)


venerdì 3 febbraio 2017

LETTERE DALLA SIRIA Lettera 6 5 luglio 2012 (traduzione di Daniela Zini)



LETTERE DALLA SIRIA

 
Lettera 6

5 luglio 2012

La mia amica, che viene da Lattaquié, mi parla dell’atmosfera che vi regna. Mi dice che avrà presto una crisi cardiaca, perché non può aprire bocca.
Mi ha raccontato che le persone del suo villaggio la hanno minacciata di rapire i suoi due figli e di rinchiuderla in una cantina, se continua a dimostrare simpatia per i terroristi che “vogliono la loro caduta e quella dello Stato”, come dicono.
La mia amica mi ha detto che è pessimista e che non vi è uscita da questo vicolo cieco in cui ci troviamo. Ma sua figlia, una adolescente, l’ha tratta in un’altra stanza. È tornata e mi ha sussurrato all’orecchio:
“Mia figlia mi ha rimproverato per i miei propositi disfattisti. Mi ha detto, parlando di te:
“Lei, non ha nessuna notizia del marito in carcere. Ha lasciato la sua casa con i suoi figli. E, tuttavia, guarda come è fiduciosa!”
Questa sera, una amica di Duma mi ha telefonato. Sono settimane che è fuggita di casa. Abita, oggi, a Harasta. Mi ha chiamato per prodigarmi i suoi consigli e aiutarmi ad attraversare questa crisi.
“Io avrei voluto venire a trovarti”,
mi ha detto,
“ma mio fratello e i suoi due giovani figli sono scomparsi, ieri. Sono andati a dare uno sguardo alla loro casa a Duma. L’avevano lasciata da una settimana. Ma non sono tornati. Si dice che siano stati rapiti da sconosciuti.”
E, così, ha concluso la conversazione:
“Non stare preoccupata... Almeno, tu, tu sai dov’è tuo marito!”


(traduzione di Daniela Zini)











martedì 31 gennaio 2017

Catania: Carabinieri del NAS sequestrano un'intera azienda agricola con ...

LETTERE DALLA SIRIA Lettera 5 12 maggio 2012 (traduzione di Daniela Zini)



 LETTERE DALLA SIRIA


Lettera 5


12 maggio 2012

Come stai?
Nura abita in un quartiere nel quale risiedono molti sostenitori del regime. Passa il suo tempo a riportare le conversazioni che avvengono tra suo marito e i suoi amici, shabbiha consumati e agenti della sicurezza.
Molto gentilmente, avvisa i suoi amici:
“Non uscite tale giorno. Loro dicono che Al-Qaida condurrà una grossa operazione.”
Oppure :
“Loro dicono che, giovedì, vi sarà una forte esplosione. Loro lo hanno annunciato.”
Quando usa “loro”, si riferisce, naturalmente, ad Al-Qaida, alle bande armate o ai manifestanti, infine a quelli che mette nello stesso sacco il professor Mazen, di cui ho parlato ieri.
Il bello è che, giovedì, l’esplosione si è realmente verificata...!
Oggi, Nura ha detto:
“Non uscite di casa martedì prossimo. Al-Qaida ha annunciato che vi saranno bagni di sangue a Damasco e ad Aleppo, il 15 maggio.”
Te ne ho voluto parlare perché il martedì in questione è proprio prossimo. Se ciò accadrà, si potrà dire senza timore di essere smentite che il marito di Nura e i suoi Amici sono dei veggenti.  


(traduzione di Daniela Zini)

lunedì 30 gennaio 2017

LETTERE DALLA SIRIA Lettera 4 15 aprile 2012 (traduzione di Daniela Zini)

LETTERE DALLA SIRIA

Lettera 4

15 aprile 2012

Oggi, ho chiamato il mio amico dottor Fadi. Lo ho sentito dire, alzando il ricevitore:
“Aspettate un momento, è, forse, mia madre. Se non le rispondo, morirà di angoscia.”
Ho sentito qualcuno ordinargli di riattaccare.
La sua voce, abitualmente affettuosa e posata, tremava.
“Pronto?”
“Sono loro?”,
ho chiesto.
“Sì.”
“Quali?”
Esitò.
Insistei:
“Rispondi sì o no. Sicurezza militare?”
Non rispose.
“Sicurezza politica?”
“Non lo so.”
“Dio ti guardi.”
Ho riattaccato, non credendo ai miei orecchi: Il mio amico Fadi!
Sentirò la mancanza della sua voce ridente. Io non ho dormito la notte. Ogni volta che pensavo ai colpi piovere su di lui, provavo un vero dolore fisico. 


(traduzione di Daniela Zini)

domenica 29 gennaio 2017

LETTERE DALLA SIRIA Lettera 3 26 marzo 2012 (traduzione di Daniela Zini)



 LETTERE DALLA SIRIA


Lettera 3

26 marzo 2012

Buongiorno.
Mia figlia racconta che oggi, durante la lezione di arabo, la maestra ha chiesto :
“Cosa simboleggia la colomba?”
Un ragazzo ha risposto:
“Simboleggia la libertà.”
La maestra ha detto :
“Tutti noi vogliamo la libertà. Dov’è il problema?”
Una bambina ha gridato con riprovazione:
“Come, Signorina?”
E mia figlia ha concluso il suo racconto esclamando:
“Mamma, la nostra maestra è sicuramente nell’opposizione!”
Per dirti in quale vicolo cieco linguistico, morale e sociale ci hanno sospinto, ti parlerò dei muri. Per sapere veramente sapere ciò che accade in Siria, si debbono osservare i muri. È un argomento in sé, cui dedicherei una lettera intera. I giovani rivoluzionari scrivono sui muri la parola “libertà”: حرية. Ma gli agenti di sicurezza vengono a mettere un punto sulla prima lettera per cambiarla in “merda”: خراء.
Io mi dico, talvolta, che se il regime non cambia, noi dovremmo cambiare lingua, per uscire dal vicolo cieco in cui ci hanno catapultati sotto gli occhi dei nostri figli.


(traduzione di Daniela Zini)